Strudel di spinaci con crema di caprino
Tempo di preparazione: 30
minuti
Difficoltà: facile
Segreto: tolleranza.
Per preparare lo strudel di spinaci non occorre
vivere in Austria, o in Germania. E’ sufficiente procurarsi gli ingredienti
giusti, vale a dire gli spinaci, la sfoglia, il formaggio caprino e la panna
liquida.
Per gli spinaci vanno benissimo quelli
surgelati: cuoceteli al vapore per pochi minuti, poi adagiateli su un tagliere
e affettateli al coltello, come nel caso della tartare. Salateli e grattateci
sopra un po’ di parmigiano. Non guasta qualche goccia di panna liquida lasciata
cadere a pioggia.
Per la sfoglia: andate al supermercato,
comprate la sfoglia, tornate a casa, toglietevi le scarpe e lavatevi le mani. Oppure
leggete qui. Anche in questo caso, come per quasi tutto nella vita, è solo
questione di mentalità. Illuminante Giallini in “L’ultimo capodanno”* sulla Bellucci che si alza alle cinque per
preparare le lenticchie “che se le comprava in rosticceria facevano schifo uguale”. Strudel di spinaci dev’essere un piatto da ultimo minuto- un po’ come
le miniquiche d’autunno- una cosa originale ma semplice, veloce ma non banale,
che vi eviti il ricorso ai quattro salti in padella, alla pizza congelata o altake away cinese.
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Una volta distesa la sfoglia- col forno già caldo a
180°- spalmateci sopra il vostro trito di spinaci e poi indietreggiatelo fino a
formare un salsicciotto. A questo punto, ripiegatevi intorno la sfoglia fino a
chiuderla, aiutandovi nell’operazione con il lembo sporgente della carta da
forno nella quale e’ presumibilmente avvolta la sfoglia. Fatto. Questa
operazione è l’unica- nella preparazione dello strüdel di spinaci- a presentare
qualche difficoltà. Infornate e lasciate cuocere per una ventina di minuti.
Per la crema di caprino:
scegliete con cura il vostro formaggio- io ne ho preso uno di capra francese-
mettetelo a pezzetti in una pirofilina assieme a poca panna liquida e fate
sciogliere il tutto lentamente a bagnomaria. Portate in tavola la vostra crema
lasciandola nella pirofilina e lasciate che siano i commensali a servirsene
liberamente e secondo i propri gusti.
Servite il vostro strudel di spinaci su un piatto
bello grande, sufficiente a contenerlo nella sua interezza, proponendolo sia
come secondo che come antipasto.
Consiglio del Sommelier:
Innanzitutto un consiglio per la lettura. “I piaceri della cantina” di Jay
MacInerney- titolo originale molto più attinente “A Hedonist in the Cellar: adventure in Wine”- è la raccolta di tutti gli articoli sul vino scritti
per il NYT da uno dei più grandi scrittori americani viventi (“Le mille luci di
NY”, “Si spengono le luci”, “Good Life” etc.). C’è un articolo intitolato “Come
stupire il vostro Sommelier” parte seconda- Il Riesling Austriaco.
La premessa è doverosa, perché il Riesling sta per
diventare- anzi temo che già lo sia- il nuovo vitigno cool, e ben presto orde di consumatori di mozzarella di bufala,
gelatina di rucola, tagliata di tonno, manzo argentino, zuppa di farro,
riduzioni di pomodoro, spuma di mare, vellutata di fave etc etc. si
sciacqueranno la bocca con questo vitigno. Allora, per volare alto, vi do io la
dritta: Rudi Pichler e’ il Rashomon del Riesling austriaco, e’ il glaciale,
implacabile, spietato killer venuto dal freddo. La sua poesia scarna come la
pietra vi lascerà letteralmente di sasso, parole come pulizia e precisione non
vi saranno mai sembrate tanto adatte e adattabili a una bevanda liquida di
colore giallo a moderato contenuto alcolico.
E di sicuro, l’alterigia e la supponenza del vostro
Sommelier, lasceranno il posto all’unico sentimento che conta per un Samurai.
Il rispetto.
Enjoy it!
*: so benissimo- per averlo letto più di una volta-
che l’ultimo capodanno è tratto dal racconto di Niccolò Ammaniti “L’ultimo
capodanno dell’umanità’”, comparso per la prima volta nella raccolta Fango.
Guardate peraltro cosa dice a proposito delle olive ascolane.
Bello l'accostamento con il formaggio. Interessante tutte le chiacchiare!
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